Netflix licenzia mille dipendenti nonostante miliardi di profitti
Netflix ha annunciato i più grandi licenziamenti della sua storia. Circa 1.000 dipendenti, ovvero il 6,1% della forza lavoro totale, perderanno il lavoro. La riorganizzazione colpirà soprattutto i dipartimenti di sviluppo prodotto, tecnologia, risorse umane e legale.
La decisione è stata comunicata ai dipendenti tramite una nota interna dai CEO Ted Sarandos e Greg Peters, i quali hanno spiegato che l'azienda intendeva allocare le risorse in modo più efficiente e concentrarsi sulle aree con il maggiore potenziale di crescita. Hanno inoltre sottolineato che Netflix rimane impegnata a investire in nuovi servizi e nell'innovazione.
I licenziamenti arrivano nonostante l'azienda continui a registrare solidi risultati finanziari. Nel 2025 ha registrato un fatturato di 45,2 miliardi di dollari e un utile netto di 11 miliardi di dollari. Anche il secondo trimestre del 2026 è stato positivo, con un fatturato di 12,56 miliardi di dollari e un utile di 3,4 miliardi di dollari.
La pubblicità sta diventando una fonte di crescita significativa. Si prevede che i ricavi di questo segmento raddoppieranno, raggiungendo 1,5 miliardi di dollari entro il 2025. Netflix sta inoltre investendo maggiormente nello streaming live, nei contenuti sportivi e nei videogiochi.
Nonostante la sua redditività, l'azienda sta subendo la pressione di una concorrenza sempre più agguerrita da parte di Disney, Amazon e YouTube, tra gli altri. Netflix ha già licenziato circa 450 dipendenti in due ondate nel 2022.

















