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20.10.2026 15:30

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L'intelligenza artificiale scopre l'origine di controverse curve crittografiche

In meno di mezz'ora, l'intelligenza artificiale ha spiegato l'origine dei controversi numeri seme per le curve crittografiche fornite dalla NSA negli anni '90. Gli esperti hanno cercato invano di risolvere questo enigma di sicurezza per 25 anni, poiché molti sospettavano l'inserimento di elementi di prova intenzionali.
Foto: Pixabay
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Gran parte del traffico Internet moderno si basa sulla crittografia a curve ellittiche, che consente agli utenti di dimostrare la proprietà di una chiave privata senza rivelarne il contenuto. La fiducia in questi meccanismi di sicurezza è fondamentale, ma le circostanze che hanno portato alla creazione di alcuni standard sono a lungo avvolte nel mistero. Nel 2000, il National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense adottò le curve proposte dalla National Security Agency (NSA), senza che le fonti ufficiali ne spiegassero l'origine dei parametri iniziali. Le successive rivelazioni sugli sforzi delle agenzie di intelligence per influenzare gli standard crittografici hanno rapidamente sollevato il sospetto che le costanti fossero state scelte per facilitare possibili future violazioni.

Anni di sforzi da parte di ricercatori indipendenti, compresa l'offerta di premi in denaro per la risoluzione dell'enigma, non hanno portato a una risposta per lungo tempo. La svolta è arrivata solo di recente, quando un ricercatore dell'azienda Anthropic ha affidato a uno dei suoi modelli di intelligenza artificiale il compito di analizzare questi dati. In meno di mezz'ora, l'intelligenza artificiale è riuscita a collegare l'origine dei parametri contestati a un semplice generatore di numeri pseudocasuali proveniente da vecchie librerie del linguaggio di programmazione C, che utilizzava timestamp del 1997 e del 1998 come seme iniziale. La scoperta ha rassicurato parte del pubblico degli esperti, poiché suggerisce che la selezione dei parametri non sia stata probabilmente il frutto di una complessa cospirazione, ma un processo molto più banale. Ciononostante, il caso evidenzia chiaramente l'importanza della trasparenza nella creazione di standard di sicurezza.

È interessante notare che Bitcoin non è mai stato al centro di questo dibattito, poiché la sua crittografia si basa su un'equazione molto più semplice con un numero molto limitato di parametri regolabili, il che riduce notevolmente la possibilità che vengano introdotte vulnerabilità nascoste. Tuttavia, gli esperti avvertono che il rischio maggiore a lungo termine per i moderni sistemi crittografici è rappresentato dai computer quantistici. Sebbene lo sviluppo di tale hardware stia procedendo rapidamente, la tecnologia non è ancora sufficientemente avanzata da costituire una minaccia diretta per le chiavi crittografiche esistenti. La ricompensa in denaro di circa 33.700 euro, annunciata per la soluzione di questo annoso enigma, sarà devoluta a un'organizzazione no-profit operante nel campo della sicurezza informatica.


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