Apple acquisirà un gigante tecnologico per 2 miliardi di dollari
L'acquisizione di Q.ai rappresenta una pietra miliare strategica nella corsa di Apple per il dominio dell'intelligenza artificiale e dell'hardware. La startup ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria che utilizza l'apprendimento automatico per analizzare i micromovimenti della pelle del viso. Ciò consente ai dispositivi di comprendere "parlamenti silenziosi" o sussurri, che potrebbero in futuro consentire una comunicazione completamente senza contatto e senza udibilità con l'assistente digitale Siri.
Il fondatore di Q.ai, Aviad Maizels, è già un volto noto ad Apple, avendo fondato anni fa PrimeSense, un'azienda acquisita da Apple per sviluppare la tecnologia Face ID. Questa volta, si unisce alle fila di Apple con un intero team di esperti che saranno integrati direttamente nel reparto hardware. I brevetti dell'azienda puntano all'utilizzo negli AirPods di prossima generazione e negli occhiali intelligenti, dove gli utenti potranno impartire comandi senza pronunciare una parola, il che aumenterebbe drasticamente la privacy e la fruibilità in ambienti rumorosi.
Per gli appassionati di tecnologia sloveni, questa mossa è un chiaro segnale che Apple non si sta concentrando solo sui modelli generativi (come ChatGPT), ma anche sulla cosiddetta "Edge AI", un'intelligenza artificiale che funziona direttamente sul dispositivo e cambia il modo in cui gli esseri umani interagiscono con le macchine. Nonostante si siano speculate sull'acquisizione di attori più grandi come Anthropic, Apple ha optato per una tecnologia specializzata che le darà un vantaggio unico nello sviluppo di innovazioni che la concorrenza non ha ancora nel 2026. I primi prodotti con tecnologia Q.ai potrebbero apparire sugli scaffali già a fine anno.


























