La Cina mostra al mondo un nuovo livello di guerra autonoma
L'Esercito Popolare di Liberazione cinese (PLA) ha diffuso filmati che mostrano il futuro della guerra urbana. Protagonisti delle esercitazioni sono robot a quattro zampe che trasportano fucili d'assalto QBZ-95 sulla schiena. Sebbene concetti simili siano già stati visti in passato, la novità risiede nel loro funzionamento. I robot sono in grado di comunicare tra loro e coordinare le tattiche senza la costante supervisione umana diretta.
Questi "robot soldato" sono progettati per missioni pericolose, come l'ingresso in edifici o la bonifica di posizioni fortificate, dove è più probabile che si verifichino perdite umane. Grazie a sensori avanzati, tecnologia LiDAR e intelligenza artificiale, i robot possono identificare autonomamente i bersagli e dispiegarsi per coprire ogni angolo dello spazio. Nel filmato, si vede un robot che avanza mentre un altro gli fornisce "copertura" con un fucile, una tattica militare standard che è stata ora trasferita con successo alle macchine.
La sofisticatezza tecnica di questi dispositivi consente un tiro stabile anche durante movimenti rapidi o su terreni irregolari, che per molti anni ha rappresentato il principale ostacolo per tali sistemi. I robot sono sufficientemente leggeri da poter essere trasportati dai soldati su veicoli blindati, ma anche abbastanza robusti da muoversi tra le macerie. L'integrazione di NPU (unità di elaborazione neurale) direttamente nei robot permette loro di prendere decisioni di navigazione in millisecondi, riducendo la dipendenza da server remoti e aumentando la resistenza alle interferenze elettroniche.
L'impiego di cani robot armati solleva numerose questioni etiche sui sistemi d'arma autonomi e sul futuro del loro controllo. Con questo progetto, la Cina lancia un messaggio chiaro sulla propria superiorità tecnologica nel campo della robotica militare.


























