Un ingegnere Microsoft rivela come funzionava il "riavvio rapido" in Windows 95
In un'epoca in cui i processori erano lenti e i dischi rigidi rumorosi, ogni riavvio di Windows 95 era una prova di pazienza. Ma gli utenti più intraprendenti scoprirono che potevano tenere premuto il tasto Maiusc mentre si cliccava sul pulsante "Riavvia", il che faceva sì che il desktop si aggiornasse in pochi secondi anziché minuti. Raymond Chen ha ora spiegato che questo trucco non era solo una scorciatoia software, ma un'ingegnosa manipolazione del kernel del sistema stesso.
Invece di comandare alla scheda madre di riavviarsi completamente (il che avrebbe rallentato i test del BIOS e il conteggio della RAM), il comando con il tasto Maiusc chiudeva semplicemente l'interfaccia grafica e i driver. Windows 95 tornava semplicemente all'ambiente MS-DOS, sempre in esecuzione in background, e riavviava immediatamente la shell grafica WIN.COM. Questa era una soluzione rivoluzionaria per l'epoca, poiché consentiva agli utenti di correggere rapidamente piccoli errori di sistema senza attendere un ciclo hardware.
È interessante notare che la funzionalità non funzionava allo stesso modo su tutti i computer. Se nei file AUTOEXEC.BAT o CONFIG.SYS venivano caricati driver specifici che richiedevano un ripristino hardware completo, il sistema lo rilevava ed eseguiva un avvio classico nonostante la pressione del tasto Maiusc. Nel 2026, quando i nostri computer e telefoni eseguono aggiornamenti in background, tale nostalgia sembra quasi incredibile, ma sono state queste innovazioni ad aprire la strada a funzionalità moderne come "Avvio rapido" in Windows 11. La rivelazione dell'ingegnere ci ricorda un'epoca in cui programmare in ambienti vincolati era una vera e propria arte dell'ottimizzazione.























