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30.01.2026 15:15

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Batteria termica che trasforma gli edifici in giganteschi dispositivi di accumulo di energia pulita

L'accumulo di energia è la sfida più grande della transizione ecologica. Nel gennaio 2026, una nuova tecnologia di batterie termiche ha attirato l'attenzione, in grado di liberare edifici e impianti industriali dalla dipendenza dai combustibili fossili. Al posto delle costose batterie al litio, questo sistema utilizza materiali di accumulo del calore semplici ma estremamente efficienti, consentendo un accumulo di energia a lungo termine e a basso costo.
Foto: UBTech
Foto: UBTech

La tecnologia, sviluppata da Antora Energy, si basa sul riscaldamento di blocchi solidi di carbonio a temperature estremamente elevate (oltre 1500 °C) utilizzando elettricità a basso costo proveniente da impianti solari o eolici. Questi blocchi sono isolati in appositi involucri dove possono immagazzinare il calore per diversi giorni con perdite minime. Quando un edificio o un processo industriale necessita di energia, questo calore viene rilasciato direttamente o riconvertito in elettricità utilizzando celle termofotovoltaiche avanzate.

Il vantaggio principale di questa batteria termica è la sua durata e il suo prezzo. Il carbonio è un materiale accessibile ed economico e il sistema non ha parti mobili o sostanze chimiche pericolose, il che significa una durata di diversi decenni senza perdite di capacità. Nel 2026, tali sistemi saranno sempre più utilizzati in complessi residenziali e fabbriche di grandi dimensioni, poiché consentono una drastica riduzione dei costi di riscaldamento e raffreddamento. Il sistema funge da "volano termico", assorbendo energia quando è più economica sul mercato (ad esempio, nel bel mezzo di una giornata di sole).

Per il mercato sloveno, dove l'indipendenza energetica degli edifici è un tema sempre più importante, la batteria termica rappresenta una soluzione chiave per alleggerire il carico sulla rete elettrica. L'installazione di un sistema di questo tipo nei quartieri sloveni più grandi potrebbe significare la fine della stagione del riscaldamento così come la conosciamo. Sebbene gli investimenti iniziali siano ancora elevati, si ripagano più rapidamente rispetto ai classici sistemi a batteria grazie alla lunga durata e ai bassi costi di manutenzione. Questa è una tecnologia che amplierà finalmente i confini tra produzione e consumo effettivo di energia pulita nel 2026.


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