Windows registra un calo storico di popolarità.
Il dominio di Microsoft nel settore dei sistemi operativi desktop ha subito un duro colpo, come dimostrano gli ultimi dati sulla quota di mercato globale pubblicati dalla piattaforma di analisi StatCounter, i quali indicano che gli equilibri di potere tra i sistemi operativi hanno iniziato a modificarsi in modo significativo.
Nel giugno 2026, Windows ha raggiunto una quota di mercato globale del 56,55%. Questo ha segnato ufficialmente la discesa della piattaforma Microsoft al di sotto della storica soglia del 60%. Si tratta di un cambiamento radicale per un sistema che ha plasmato l'informatica desktop quotidiana per decenni, mantenendo regolarmente un ampio margine di vantaggio su tutti i concorrenti.
D'altro canto, il sistema open source Linux continua la sua crescita graduale ma costante. I dati di giugno lo collocano al 4,39% di quota di mercato mondiale, uno dei suoi migliori risultati degli ultimi tempi. Sebbene Linux sia ancora molto indietro rispetto al numero uno, questa cifra lo mantiene saldamente al di sopra della soglia simbolica del quattro percento. Solo pochi anni fa, uno scenario del genere sarebbe sembrato eccessivamente ottimistico per questo ambiente desktop.
Le piattaforme desktop di Apple continuano a detenere una quota di mercato significativa. StatCounter riporta separatamente che OS X detiene l'11,89% del mercato globale, mentre macOS il 4,48%. La presenza complessiva di Apple nel settore desktop rimane nettamente superiore a quella di Linux. Chrome OS si trova in fondo alla classifica dei sistemi più noti, con una quota dell'1,21%.
È importante sottolineare che le statistiche non si basano su un conteggio diretto dei sistemi operativi effettivamente installati sui computer in tutto il mondo. L'azienda calcola i suoi risultati in base alle visualizzazioni del sito web che utilizzano il suo codice di tracciamento. Vengono analizzati dati sull'attività online, come il tipo di browser, la risoluzione dello schermo e il sistema operativo. I numeri riflettono quindi l'attività misurata degli utenti online e non necessariamente il numero esatto di dispositivi in circolazione.
Tuttavia, si tratta di una tendenza che non va ignorata. Windows rimane di gran lunga il sistema operativo più diffuso, ma scendere sotto il 60% rappresenta un traguardo significativo. Allo stesso tempo, il fatto che Linux si mantenga al di sopra del 4% dimostra che i desktop open source stanno diventando un fattore reale nel mercato e non solo una frazione trascurabile.
La crescita di Linux è probabilmente trainata da diversi fattori. Dispositivi come lo Steam Deck e il supporto per i giochi notevolmente migliorato hanno reso il sistema più accessibile agli utenti comuni. Distribuzioni come Ubuntu, Arch, Fedora, Linux Mint e openSUSE offrono un'esperienza sempre più fluida e intuitiva. Allo stesso tempo, alcuni utenti sono frustrati dai requisiti hardware di Windows 11, dalle preoccupazioni relative alla privacy e dalla spinta di Microsoft verso un numero sempre maggiore di servizi online, il che li spinge a cercare alternative.























