La DARPA desidera batterie dieci volte più potenti.
Droni, robot autonomi e sensori avanzati hanno tutti un problema in comune: richiedono un'enorme quantità di energia elettrica. Per questo motivo, la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) statunitense ha lanciato un programma speciale chiamato ExPEDitions (Expeditionary Power- and Energy-Dense Implementations). L'obiettivo di questa iniziativa è creare batterie con tecnologie e architetture avanzate in grado di raggiungere una densità energetica da cinque a dieci volte superiore rispetto alle attuali tecnologie agli ioni di litio. Secondo quanto riportato dal settore, si punta a superare la soglia dei 2 kilowattora per chilogrammo (kWh/kg).
In ambito militare, l'energia è una risorsa fondamentale. Le tecnologie attuali costringono gli ingegneri a trovare un compromesso tra autonomia e prestazioni. I droni di sorveglianza devono rimanere in volo per ore, mentre i droni da combattimento necessitano di improvvisi picchi di potenza per eseguire manovre aggressive. Il programma ExPEDitions si propone di superare questa limitazione con batterie in grado di offrire entrambe le funzionalità contemporaneamente.
Il miglioramento tecnologico porterà anche un enorme vantaggio logistico. Ogni convoglio di carburante e ogni stazione di ricarica sul campo di battaglia è un obiettivo vulnerabile. Batterie in grado di immagazzinare molta più energia ridurrebbero drasticamente il numero di pericolose missioni di rifornimento necessarie per supportare soldati e sistemi autonomi sul campo. I droni potrebbero rimanere in posizione più a lungo e i veicoli robotici potrebbero percorrere distanze maggiori senza dipendere da infrastrutture di ricarica fisse.
La mossa di Washington è anche una risposta alle sfide geopolitiche. Gli analisti avvertono che le batterie non sono più solo una questione energetica, ma sono diventate uno strumento militare strategico. La Cina attualmente controlla la catena di approvvigionamento globale delle batterie, dalla lavorazione del litio alla produzione di massa delle celle. Con la crescente elettrificazione dei veicoli militari, l'accesso a batterie avanzate è diventato una questione di sicurezza nazionale. La capacità produttiva interna e catene di approvvigionamento resilienti saranno quindi essenziali per mantenere un vantaggio tecnologico.
La svolta nelle prestazioni delle batterie avrà un impatto su quasi ogni aspetto delle operazioni militari. Fonti di energia più leggere e con una maggiore densità energetica trasformeranno l'equipaggiamento della fanteria, i sistemi radar portatili, i veicoli sottomarini autonomi e le reti di comunicazione. Il programma si articolerà in due fasi di 36 mesi ciascuna, a partire dal 2027 con l'assegnazione di diversi contratti per la realizzazione di prototipi. Il successo di questa iniziativa potrebbe trasformare in modo permanente i settori della robotica, dell'aviazione e dei trasporti elettrici, ben oltre l'ambito militare.





















